L'allegra stupendoteca.



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artforadults:new drawings by tati ferrigno (Brasil)

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Jason Mowry

1. Interior Passion

2. Cross section of this heart 

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Iron Legacy
Acrylic on paper, mounted to wood panel, resined and framed in custom floating frame.
Original painting: 16″ x 20″ Frame: 25.5″ x 29.5″ (2012)

Full blog post: http://bit.ly/J0lMcm

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Likecoholic & Alternative ending by Asaf Hanuka

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Paura e delirio a La Spezia (il sabato sera).

La Spezia, il sabato sera, fa veramente paura. Ora qualcuno potrebbe pensare “Sarà una città violenta piena di gentaglia violenta che approfitta del sabato sera per compiere gesta violente”. Seeee, magari! Purtroppo accade ben di peggio. Cose che ti fan venire nostalgia di quando in questa città al calar delle tenebre tutti si rifugiavano in casa e per trovare un bar aperto bisognava saltare in macchina col serbatio pieno. Che se giravi per il centro dopo le 20.00 ti sentivi come il protagonista di “io sono leggenda” ( però senza i vampiri). Sì vabbè ma cosa succede alla Speia il sabato sera?Accade che, col calar delle tenebre, nuguli di pischelli fuoriescono dalle scuole medie per riversarsi nelle strade. Invadono la città in ampi branchi, folti gruppi, orrendi sciami. L’odore di Topexan impregna l’aria.

Ora, in maniera del tutto arbitraria io li eticchetto come “ragazzini delle scuole medie” ma in realtà vanno dagli 11 ai 16 anni. Diciamo la stessa età in cui ancora giocavo coi Masters ( ma forse io non faccio testo, coi Masters ci gioco ancora). Comunque la sostanza non cambia.

Questa peculiare vita notturna ha fatto segnalare la mia città come luogo di grande interesse nelle migliori guide per il turismo pedofilo.

Principalmente si concentrano in piazza Verdi, bivaccando sulle gradinate che portano alle poste. Li osservo con un misto di raccapriccio e curiosità, lo stesso sguardo che solitamente si riserva ai documentari sugli insetti pelosi.

Quelli vestiti peggio hanno in dosso vestiti per un valore che supera la somma di tutti quelli che ho io nell’armadio (armadio compreso). Le ragazzine, anch’esse abbastanza giovani da avere le bicicletta con ancora le “rotelline”, sfoggiano quella sobria eleganza tipica di una Ruby Rubacuori durante le festicciole ad Arcore. Tacchi altissimi, gonne cortissime, mammelle appena sviluppate che sbucano da scollature vertiginose provocano dolorose, quanto colpevoli, erezioni ai distinti signori che le incrociano.

Sia maschi che femmine bevono e fumano. Lo fanno nella stessa maniera con cui si baciano.In modo teatrale, goffo e scomposto. Non so che marca di sigarette fumino ma bevono quasi esclusivamente Bacardi breezer e ne bevono una quantità tale da perdere completamente la testa. Mezza bottiglia.

Un altro aspetto singolare salta subito all’occhio, anzi all’orecchio: i ragazzini delle medie non parlano, urlano. Tutti. Contemporaneamente. Certo, ora molti potrebbero pensare che io sia una vecchia cariatide che vive nel passato ma  continuo a sostenere che il buon vecchio metodo “Uno parla, gli altri ascoltano” sia ancora il migliore. Invece il dialogo tra pischelli è una lotta a colpi di decibel per stabilire chi è che deve parlare e chi deve ascoltare. A vincere non è la capacità oratoria, la rilevanza di contenuti o il pensiero più ficcante e arguto ma la semplice potenza polmonare.

In definitiva l’assalto delle vie cittadine da parte dei ragazzini delle scuole medie potrebbe comunque far tirare un sospiro di sollievo a molti. Eh sì, perchè se sono tutti lì, per forza di cose, le altre destinazioni saranno libere dalla loro infausta presenza. Eh no! Per quanto sia ingente il numero di orridi nanetti nel centro verrà comunque mandata una loro chiassosa  delegazione nei principali luoghi di ritrovo/svago. Tipo al cinema. Tipo a vedere lo stesso film che hai scelto tu. Tipo esattamente nei posti dietro ai tuoi. Buona visione e ricorda “Tra il chiasso dei ragazzini nessuno può sentirti urlare”

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Rebloggato da fer1972

fer1972:

Studio Rayyan (part 2)

1. Rounding the Bend

2. The Dragon and the Nightingale


(via error888)

Della magia che governa il nostro mondo e dell’ufficio postale di Migliarina.

 Tanti non ci credono o semplicemente non l’accettano ma il nostro mondo è governato in egual modo dalla tecnologia e dalla magia. Per esempio, nel posto dove lavoro ci siamo affidati alla tecnologia. Abbiamo un comunissimo computer che solitamente funziona bene. Talvolta si guasta o ha qualche problema alla linea internet. Sono episodi sporadici che si risolvono in breve tempo grazie all’intervento dell’assistenza dedicata. C’è però chi ha scelto di affidarsi alla magia.L’ufficio postale di Migliarina, sempre per fare un esempio, ecco loro si affidano alla magia. E’ una magia che si poggia su delicatissimi equilibri cosmici, sempre legata alla volubile volontà di esseri ultraterreni e ai precari poteri di stregoni riuniti nell’ufficio “pacchi in giacenza”. Il risultato è che molto spesso i computer si “bloccano”. Che significa? Nessuno lo sa ( o almeno nessun mortale). Arrivi davanti allo sportello e l’operatore ti fa “Mi spiace, il computer è bloccato”, con un tono per nulla dispiaciuto. E’ inutile cercere spiegazioni o, ancora peggio, una possibile soluzione, “il computer è bloccato” è un dogma che va accettato con mistica rassegnazione. Solo una cosa è data sapere, oltre al volere degli esseri ultraterreni, agli equilibri cosmici e agli stregoni a determinare il blocco del computer concorre in misura non trascurabile la predisposizione d’animo della persona che richiede i servigi dell’ufficio postale. Bisogna infatti appropinquarsi al banco con animo totalmente sereno e distaccato. Non far trasparire nessuna emozione, anche se si fosse lì per inviare una raccomandata da cui dipende il vostro futuro, anche se si fosse lì per pagare una rata da cui dipendesse il pignoramento della propria casa. Ogni minimo sentimento di apprensione sconvolgerà i delicatissimi equilibri mistici facendo impallare tutti i sistemi. Alla luce di tutto ciò non posso che sentirmi un povero ingenuo quando questa mattina, dopo essermi fatto una corsa sotto la pioggia battente, sono arrivato davanti all’ufficio postale per pagare un paio di bollettini che scadevano proprio oggi (quel tipo di bollettino sfigato che non si può pagare dal tabacchino). Forse speravo di trovare i computer funzionanti? Ebbene sì, ci speravo. Sono un sprovveduto, un inguaribile ottimista, Pollyanna in confronto a me sembra Jaques il fatalista. Appena arrivato, tutto bagnato, con i bollettini in mano (tutti bagnati anch’essi), le gentili operatrici non mi hanno neanche aperto. Direttamente da dietro le porte bloccate mi hanno detto “Mi spiace ma i computer sono tutti bloccati”. Ma i loro volti non erano affatto dispiaciuti.